

Le Anomalie Vascolari
Se esiste questa confusione tra i medici, l'argomento per i non addetti ai lavori è addirittura spesso mistero.
In realtà, ad eccezione di alcune rare sindromi per uno specialista dell'ambito la diagnosi è in genere piuttosto semplice.
Anche per quanto riguarda la terapia si può leggere di tutto mentre è assolutamente fondamentale affidarsi a chi si occupi costantemente di questo campo affascinante al fine di ricevere le cure più al passo coi tempi (ad esempio il propranololo per gli angiomi) e che abbiano solide basi scientifiche.
Angiomi

Clinicamente, quando sono superficiali, si presentano come delle macchie o masserelle di colore rosso acceso e la diagnosi è immediata. Quando viceversa l'angioma sia posto in profondità la diagnosi per i non specialisti può essere più complessa. In ogni caso un'Ecografia particolare, l'Ecocolordoppler, consente di diagnosticare con facilità e sicurezza anche un Angioma profondo perché possiede delle caratteristiche precise.

Due tipi particolari di angiomi non seguono questo andamento.
I RICH (Rapidly Involuting Congenital Hemangioma, o Angiomi Congeniti a Involuzione Rapida) sono Angiomi che sono già presenti alla nascita, hanno una fase proliferativa precoce e altrettanto precocemente seguono la fase involutiva.
I NICH (Non Involuting Congenital Hemangioma o Angiomi Congeniti Non Involutivi) sono presenti alla nascita, hanno una fase proliferativa variabile e non regrediscono mai, o regrediscono in misura modestissima.
Gli angiomi settoriali che riguardano il terzo inferiore del volto, noti anche come Angiomi a Barba, si associano alla presenza di Angiomi Subglottici. Questi, come suggerisce il termine, sono posti subito sotto la glottide e possono costituire un'emergenza respiratoria per l'aumento di dimensioni o l'emorragia che impediscono al piccolo paziente di respirare.
La presenza di più di 5 angiomi si può associare alla presenza di Angiomi Viscerali (che colpiscono cioè gli organi interni), soprattutto a livello del fegato, ed è quindi opportuno studiare il paziente con una Risonanza Magnetica.
Infine, la presenza di vasti Angiomi Settoriali del Volto si può associare alla cosiddetta sindrome PHACES, un acronimo che indica: malformazioni della fossa cranica Posteriore (P), angiomi (H, Hemangioma in inglese), malformazioni Arteriose (A), malformazioni Cardiache (C), malformazioni oculari (E, Eye in inglese) e malformazioni sternali (S).
Nei casi più lievi è sufficiente controllare il piccolo paziente nel tempo.
In determinate circostanze invece il trattamento è indicato:

In alcuni casi tuttavia il propranololo può essere solo parzialmente efficace o addirittura inefficace.
In questi casi, e quando l'angioma abbia lasciato segni visibili o l'involuzione sia stata incompleta, si ricorre alla chirurgia.
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Malformazioni Vascolari
La presentazione clinica è estremamente variabile e diversa per ogni tipo di malformazione.
Malformazioni Capillari
Le malformazioni capillari si manifestano come delle aree di pigmentazione cutanea di colore rosso vinoso (ma non bluastro come le malformazioni venose né rosso acceso come gli angiomi) piane o leggermente rilevate che sono presenti alla nascita.
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Sturge Weber
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Malformazione Capillare
Malformazioni Linfatiche
Le malformazioni linfatiche si presentano come masse di varia dimensione di consistenza molliccia. Quando sono in corrispondenza delle mucose, come sulla lingua o sulla guancia si riescono ad osservare delle caratteristiche vescicolette traslucide.
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Malformazione Linfatica
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Malformazione Linfatica
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Malformazione Linfatica
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Malformazione linfatica massiva che richiede una Tracheotomia
Malformazioni Venose
Le malformazioni venose si caratterizzano come delle tumefazioni di varia dimensione. Quando sono vicine alla cute o alle mucose queste diventano di un caratteristico colore bluastro.
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Malformazione Venosa
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Tipica Malformazione Venosa della Lingua (Freccia)
Malformazioni Artero-Venose
Le malformazioni artero-venose si rendono evidenti come masse di varia dimensione che hanno la caratteristica unica di essere pulsanti.
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Malf. Artero Venosa
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MAV della Guancia Sinistra
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MAV
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TC dello stesso caso: Evidente la MAV (Freccia)
In generale comunque, esistono trattamenti non chirurgici e trattamenti chirurgici.
Tra i trattamenti non chirurgici i più importanti sono le sclerotizzazioni o scleroembolizzazioni e i trattamenti laser.
La sclerotizzazione o scleroembolizzazione consiste nell'iniettare all'interno delle cavità della malformazione una sostanza che provochi irritazione e quindi infiammazione delle pareti della cavità stessa. Questa irritazione (un danno vero e proprio) porta alla formazione di una cicatrice che riduce o elimina la cavità stessa. La sclerotizzazione e la scleroembolizzazione funzionano piuttosto bene nelle malformazioni linfatiche macrocistiche e nelle malformazioni venose. Le sostanze utilizzate di preferenza sono la Doxiciclina e l'OK-432 o Picibanil nelle malformazioni linfatiche e il Sodio Tetradecil Solfato o l'Alcool Etilico nelle malformazioni venose.
Un'ultima parola va spesa per l'Embolizzazione vera. Questa procedura consiste nell'eseguire in Sala Angiografica una procedura nella quale inizialmente viene introdotto un catetere (in genere passando dall'inguine) che viene fatto risalire fino all'arteria che nutre la Malformazione Artero-Venosa. Qui vengono iniettate sostanze o strumenti che occludono tale arteria. E' un gravissimo errore pensare che basti chiudere l'arteria che nutre una Malformazione Artero-Venosa per risolvere il problema. La MAV infatti recluterà nel tempo altre arterie fino a divenire più vasta di prima. L'embolizzazione quindi va eseguita con lo scopo di aiutare la procedura di rimozione chirurgica o in momenti di emergenza per interrompere un'emorragia.
Le Malformazioni Vascolari che non rispondono ai trattamenti conservativi o che rispondono poco ad essi vanno trattate chirurgicamente.
Il primo obiettivo deve essere quello di rimuovere la malformazione quando possibile o di ridurne l'estensione quando non è possibile asportarla per intero.
Ogni sforzo deve essere rivolto all'ottenimento di un risultato il più possibile estetico simmetrizzando il volto e nascondendo le cicatrici degli accessi. Per questo motivo vanno eseguiti accessi dal cavo orale quando possibile. Quando questo non è possibile si utilizzano gli accessi della chirurgia estetica come quelli per il lifting o quelli per la blefaroplastica.
Spesso le malformazioni vascolari sono in rapporto con il nervo facciale e quindi è necessario che il chirurgo abbia grande dimestichezza con la chirurgia del nervo facciale (vedi tumori della parotide).
Infine, nella chirurgia delle Malformazioni Artero-Venose, è necessario avvalersi della collaborazione di eccellenti radiologi interventisti per l'embolizzazione preparatoria all'intervento.
Nel caso che segue è illustrato un paziente con una Malformazione Venosa della loggia Parotidea-Masseterina Sinistra
Viene deciso un accesso esclusivamente endorale per evitare al giovane paziente qualsiasi cicatrice.
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Malformazione Venosa
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Malformazione Venosa
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Malformazione Venosa
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Immagini Preoperatorie
La malformazione venosa crea una vistosa tumefazione della guancia (Frecce)
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Postoperatorio
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Postoperatorio
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Postoperatorio
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Immagini Postoperatorie
L'intervento chirurgico ha consentito di rimuovere la Malformazione Venosa restituendo al paziente una piacevole armonia del profilo del volto. L'accesso esclusivamente interno evita qualsiasi cicatrice.
La paziente del caso che segue era già stata sottoposta altrove ad interventi chirurgici non risolutivi della sua situazione clinica. La malformazione venosa della regione Parotideo-Masseterina destra, che si estende anche in regione temporale, provoca una vistosa tumefazione che aumenta di dimensioni con gli sforzi, gli starnuti o i piegamenti.
La presenza di accessi esterni preesistenti e la presenza di cicatrice intorno al nervo facciale rende necessario l'accesso esterno.
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Malformazione Venosa
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Malformazione Venosa
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Malformazione Venosa
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Immagini Preoperatorie
La malformazione venosa è visibile come una massa in corrispondenza della guancia destra (Frecce)

Immagine Intraoperatoria: Viene eseguito l'isolamento diretto dei rami del nervo facciale (Freccia)

Immagine intraoperatoria: i rami del Nervo Facciale (Frecce) in superficie alla malformazione vascolare vengono preservati.
Nel riquadro la Malformazione Venosa rimossa.
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Postoperatorio
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Postoperatorio
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Immagini Postoperatorie
La rimozione della Malformazione Vascolare ha consentito il ripristino dell'euritmia del volto e della simmetria. La conservazione dei rami del nervo facciale consente di mantenere integra l'espressività del volto.
Nelle immagini che seguono viene illustrato l'iter terapeutico di una giovane paziente affetta da una Malformazione Artero-Venosa della regione parotidea e temporale sinistra. La posizione della malformazione è delicata perché si trova proprio in corrispondenza del passaggio dei rami del nervo facciale diretti alla fronte ed all'occhio.
Viene eseguita una embolizzazione preoperatoria (dal Prof. G. Cornalba e dal Dr. F. Melchiorre) per minimizzare i rischi di emorragia intraoperatoria.
La cute sovrastante la malformazione è infiltrata ed è quindi necessario rimuoverla. Si programma quindi un approccio tipo lifting con ricerca del nervo facciale e isolamento e conservazione di tutte le relative fibre che passano nella MAV.
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Malf. ArteroVenosa
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Malf. ArteroVenosa
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Malf. ArteroVenosa
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Immagini Preoperatorie
La malformazione Artero-Venosa interessa la regione temporale e preauricolare sinistra (Prime Due Immagini). La Risonanza Magnetica mostra l'estensione della malformazione e l'infiltrazione della cute (Immagine a Sinistra)

Dettaglio della Pianificazione dell'Intervento
La Malformazione Artero-Venosa è proprio in corrispondenza dei Rami del Nervo Facciale (In Giallo) che servono l'Occhio e la Fronte. Segniamo anche il decorso del Nervo Grande Auricolare (In Verde): se fosse necessario sacrificare una fibra del nervo facciale, la ricostruiremmo con questo.
In Viola l'incisione dei bordi della cute infiltrata dalla Malformazione Artero-Venosa. La stessa incisione si prolunga dietro il padiglione auricolare in modo analogo a quanto eseguiamo nei lifting cosmetici.
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Immagine Intraoperatoria: Viene incisa la cute da rimuovere perché infiltrata dalla malformazione e isolato il Nervo Grande Auricolare (Freccia)

Immagine intraoperatoria: viene identificato e conservato il Nervo Facciale (Freccia) e vengono occlusi i vasi della Malformazione (clip metalliche)

Vengono seguiti tutti i più minuti rami del nervo facciale (Frecce) al Microscopio

Al termine dell'intervento chirurgico sono evidenti le minute diramazioni del nervo facciale (Frecce) e la Malformazione Artero-Venosa rimossa (nel riquadro)
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Postoperatorio
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Postoperatorio
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Postoperatorio
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Immagini Postoperatorie
La Malformazione Artero-Venosa è stata rimossa con la conservazione dei rami del nervo facciale e la cute infiltrata è stata rimossa come in modo analogo a quanto facciamo nei lifting estetici. Questo ha consentito la conservazione della mimica del volto di questa bella ragazza e la cicatrice è nascosta.